IL GRAFOLOGO DI DANIELA PASTORINO


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il grafologo


Un romanzo avvincente, queste sono le prime parole che mi vengono in mente per definire Il Grafologo di Daniela Pastorino.

Un romanzo noir con un pizzico, ma giusto un pizzico di horror.

Confesso che la cosa che più mi ha sorpreso di questo romanzo è l’autore, o meglio, l’autrice, se non avessi saputo che era una donna ad averlo scritto, avrei dato per scontato che a farlo fosse stato un uomo, ma non per un preconcetto, o per uno stereotipo precostituito; la forma in cui si esprime, raccontando in prima persona tutta la storia, mi ha portato davvero a credere che a farlo fosse stato Marcello il Predatore, e di conseguenza un uomo.

Il finale mi ha sorpreso, confesso che proprio non me lo aspettavo, e per questo faccio nuovamente i miei complimenti all’autrice, naturalmente a voi non dico nulla, andate a leggerlo e capirete di cosa parlo dicendo che mi ha sorpresa.

La storia si svolge nella mia città, Genova, che amo profondamente, e anche di questo ringrazio l’autrice, nei vicoli, il cuore del centro storico, l’anima di Genova.

Le descrizioni che vengono fatte di quella zona, mi riportano con la memoria, a quando da ragazzina curiosa, esploravo anche io il cuore della mia città, da Via Luccoli, a Piazza Banchi, ma anche scendendo da Piazza De Ferrari per fare sosta al Britannia Pub e più giù, fino al Caffè degli Specchi.

Ma non c’è solo Genova in questo romanzo, la storia si svolge attraverso la città, ma spingendosi nella riviera di levante fin dopo Chiavari e anche un pochino nell’entroterra, l’autrice omaggia poi i caduti del Ponte Morandi, citando proprio la tragedia; un ponte che anche io ho attraversato migliaia di volte nel corso degli anni.

Ma ora voglio soffermarmi un po’ sulla trama di questo romanzo, non troppo perché non voglio togliervi il gusto di leggerlo.

Marcello è un uomo schivo, che di professione fa il grafologo, ama la buona cucina e il buon vino, ma non ha alcuna vita sociale.

Le sue uniche amiche sono due prostitute che vivono vicino a casa sua, è sempre stato molto timido, a causa delle sue enormi orecchie a sventola.

Non ha mai avuto una donna, forse a causa del trauma che ha subito da bambino per colpa delle molestie di un prete. Purtroppo vivendo in una famiglia ultra conservatrice, non è stato dato seguito a questo episodio, nessuna denuncia, e nemmeno nessuna reazione da parte dei genitori nei confronti del prete pedofilo.

La sua famiglia oggi è composta da due gatte Emma e Agata e due carlini Wild e Luna, vive in un appartamento nel centro storico, ed ha dei vicini orribili, che odiano la sua famiglia di quattrozampe, e questo sarà un vero problema.

Un giorno, a seguito di una lettera che gli arriva da Tom, un carcerato che si trova nel braccio della morte in Arizona, attendendo di essere giustiziato, Marcello ha un radicale cambiamento, decide che non vuole più essere Marcello il timido grafologo, ma vuole diventare Marcello il Predatore, e da quel momento comincia la sua trasformazione, che lo condurrà a diventare un assassino seriale.

L’autrice ci fa scoprire il lato feroce di questo uomo che da timido diventa un killer spietato, ma che lo fa con un una logica tutta sua e anche per un certo senso di giustizia che si porta dentro.

Questo romanzo, senza dubbio, è adatto ad un pubblico adulto e non impressionabile, per quanto ricordo perfettamente che quando avevo quindici anni ero un’accanita lettrice di Steven King , o libri come Amytiville Horror. Non ho idea di come siano gli adolescenti di oggi, ma di certo più svegli di quanto non lo fossi io allora.

Vi aspetto nei commenti.



Commenti

  1. Sembra una lettura molto interessante, leggo spesso questo genere quindi segno il titolo!!!

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    1. se leggi questo genere, credo che questo libro ti piacerá molto

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  2. Una di quelle letture che lasciano il segno !

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  3. Un libro che dovrei leggere dato che la Liguria mi ospita ormai da più di 3 anni e che sono affezionata a Genova

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  4. Da timido grafologo di Genova a spietato serial killer il passo non mi sembrerebbe affatto breve! Deve essersi stufato parecchio del genere umano. Capisco la compagnia dei gatti.

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  5. Davvero interessante! Non sempre mi piacciono i noir ma questo ha tutte le caratteristiche per conquistarmi

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